STELLANTIS, che succede?
di Fabio Rizzi | pubblicato il 30 settembre 2024
Stellantis ha rivisto al ribasso le stime dei risultati del 2024, una decisione dovuta "ai problemi di performance in Nord America e al deterioramento nelle dinamiche globali del settore" ➤ PROFIT WARNING 2024.
Il margine del risultato operativo adjusted è atteso tra il 5,5% ed il 7% per l'intero 2024, in calo rispetto al precedente, mentre il free cash flow industriale è previsto tra -5 miliardi e -10 miliardi di euro rispetto al precedente positivo.
► Il calo è dovuto per circa due terzi alle azioni correttive in Nord America, ma anche all'attesa di vendite inferiori nel secondo semestre in diverse aree.
STELLANTIS ha accelerato il piano di normalizzazione dei livelli di stock negli Stati Uniti con l'obiettivo di non più di 330.000 unità in giacenza presso la rete entro la fine del 2024 rispetto al precedente termine del primo trimestre 2025. Le azioni includono una riduzione delle consegne alla rete di più di 200.000 veicoli nel secondo semestre del 2024 (un incremento rispetto alla riduzione di 100.000 riflessa nella precedente guidance) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un aumento degli incentivi sui modelli del 2024 e degli anni precedenti e iniziative di incremento della produttività che contemplano aggiustamenti sia sui costi che sulla capacità produttiva.
► STELLANTIS continuerà "a far leva ed espandere i propri differenziatori competitivi ed è convinto che le azioni di recupero poste in essere si tradurranno in performance operative e finanziarie più robuste nel 2025 e oltre.
Attualmente il consenso Bloomberg prevede per il 2024 ricavi a 170 miliardi, un risultato operativo rettificato di 15,8 miliardi (margine del 9,3%) e un free cah flow industriale di 4,8 miliardi.
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La revisione delle stime arriva dopo una decisione analoga presa venerdì da Volkswagen: il più grande costruttore di automobili in Europa, secondo nel mondo per vendite, prevede consegne di 9 milioni di veicoli contro i 9,24 del 2023.
Negli ultimi giorni sono ritornate, sempre più insistenti, le voci di una fusione tra Renault e Stellantis che porterebbe alla creazione di un gigante con 18 marchi ed economie di scala forse in grado di sostenere il difficile momento dell’automotive che affronta la complessa e altalenante transizione energetica.
Ad ora, circa le 11.30, STELLANTIS segna -13,68%, con volumi di contrattazione di 32 milioni di azioni; la media a 3 mesi è di 11 milioni di azioni. In questi casi l'interesse speculativo è alto, a tendere la volatilità negativa rientra, consentendo al titolo di risalire. Considera anche che la fine del mandato di Tavares nel 2026 potrebbe trovare il favore del mercato.
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In questa fase di ribasso, inserire STELLANTIS in portafoglio consente di sfruttare il prezzo decisamente a sconto. Come?
➤ comprando un certificato che la contenga tra i sottostanti, magari con una cedola, verificando il prezzo barriera;
➤ comprando l'azione diretta. Acquisto con vendita ravvicinata nel tempo in caso di rialzo nei prossimi giorni. Oppure acquistare per mantenere l'azione in portafoglio, in vista di una futura crescita complessiva. Questo darebbe diritto a maggio 2025 di ricevere inoltre un dividendo potenzialmente >11%.
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Hai già STELLANTIS in portafoglio?
➤ azione diretta: valutare se stare fermi o riacquistare a sconto.
➤ certificato: verificare i prezzi barriera. Valutare di riacquistare a sconto.
Ricorda: I risultati finanziari di un'azienda, come i ricavi, l'utile netto, il flusso di cassa ed i margini di profitto, possono avere un impatto significativo sul prezzo delle sue azioni. Relazioni trimestrali solide possono spingerne verso l'alto il prezzo, mentre scarsi risultati possono avere l'effetto opposto.
Consideriamo anche le prospettive di crescita, le condizioni economiche generali e il sentimento del mercato.
⚠Questo articolo non è una consulenza finanziaria di investimento personalizzata. Per la tua consulenza diretta e personale scrivimi a info@rizzifabio.it.
FABIO RIZZI
Private Banker
Consulente Finanziario