FERRAGAMO, sotto la lente
di Fabio Rizzi | pubblicato il 29 settembre 2024
SALVATORE FERRAGAMO risale al 1927: è uno del player principali del settore del lusso.
Crea, produce e vende calzature, pelletteria, abbigliamento, prodotti in seta e accessori uomo e donna; invece occhiali, orologi e profumi a marchio Ferragamo sono prodotti su licenza da terzi.
Sicuramente FERRAGAMO rappresenta il made in Italy per qualità e artigianalità ed è presente in oltre 90 paesi al mondo, tra Europa, America e Asia.
FERRAGAMO è quotato in borsa dal 2011.

Nel 2023, utile netto 26 milioni €.
La quota di vendite nette afferente al mercato asiatico (escluso Giappone) è <33%; Il fatto che non sia troppo esposto al mercato cinese per me è un vantaggio.
Nell’ultimo anno il titolo FERRAGAMO è sceso molto, -46%, appesantito da un calo generale del settore del lusso e da dati trimestrali non brillanti.
Nell’ultima settimana ha recuperato quasi +17%.

Ricordiamoci però che FERRAGAMO è impegnato nell’aumentare le vendite ad una clientela anche più giovane, mantenendo una qualità elevata.
Io credo che la diminuzione dei tassi di interesse di BCE e FED (banche centrali di Europa e USA) possa avvantaggiare il settore del lusso, grazie alla maggiore quantità di moneta in circolazione, anche grazie ai prestiti.
Ad oggi quota 7,065€ ad azione ed i volumi di contrattazione del titolo superano del 250% i volumi medi di contrattazione a 3 mesi. Pertanto esiste un interesse maggiore sul titolo FERRAGAMO, quindi non prenderei troppo ad esame il fair value proposto dalle varie società di investimento.
FERRAGAMO potrebbe essere considerato un titolo interessante in questa fase di mercato.
FERRAGAMO è quindi inseribile in un portafoglio di investimento, a mio parere, in vari modi:
►comprando un certificato che la contenga tra i sottostanti, magari con una cedola, verificando il prezzo barriera;
►comprando un etf che la contenga.
L’acquisto diretto dell’azione può esporti ad una volatilità molto forte.
Ricorda: I risultati finanziari di un'azienda, come i ricavi, l'utile netto, il flusso di cassa ed i margini di profitto, possono avere un impatto significativo sul prezzo delle sue azioni. Relazioni trimestrali solide possono spingerne verso l'alto il prezzo, mentre scarsi risultati possono avere l'effetto opposto.
Consideriamo anche le prospettive di crescita, le condizioni economiche generali e il sentimento del mercato.
⚠Questo articolo non è una consulenza finanziaria di investimento personalizzata; quella può essere realizzata con un dialogo diretto e personale (magari scrivimi a info@rizzifabio.it).
FABIO RIZZI
Private Banker
Consulente Finanziario
https://www.instagram.com/fabione_rizzi